Conviene minare?

Ho preso questo articolo da un forum, è vecchio ma può servire leggerlo.

Attenzione: Questa guida è obsoleta

Molta gente vede nei Bitcoin e, più precisamente, nel mining una gallina dalle uova d’oro utilizzabile per generare soldi dal nulla.
Questo non è assolutamente vero: se è innegabile che il mining faccia guadagnare bitcoin, bisogna sempre ricordarsi che il calcolo del computer non è gratuito: il costo è rappresentato in primo luogo dalla corrente elettrica addizionale usata dal computer per calcolare, e in secondo luogo dall’usura a cui l’hardware va incontro. Da non trascurare, infine, l’impegno necessario a far funzionare correttaemnte il tutto e a mantenerlo funzionante.
La somma di queste componenti definiscono il costo che abbiamo sostenuto per produrre il nostro bitcoin tramite il mining. Se il prezzo finale è inferiore a quello di mercato, il mining è vantaggioso. Se è inferiore, è svantaggioso ed è quindi consigliabile acquistare i BTC direttamente sul mercato piuttosto che minarli.
Analizziamo separatamente le componenti del costo del mining:

Corrente elettrica
Il procedimento del mining richiede potenza elaborativa, e per generarla il computer assorbe energia elettrica. La quantità di bitcoin che si genera con un kilowattora di energia elettrica dipende dall’hardware utilizzato e dal livello di difficoltà di mining corrente. Quest’ultimo è un numero che varia (generalmente aumenta) ogni due settimane circa e che rappresenta quanto è difficile trovare i blocchi, e può essere letto qui. Sapendo quel valore, per sapere quanti BTC per Kilowattora si possono generare con un dato hardware, si può usare la formula “predigerita” di seguito:

BTC/KWh=41’911 * MHJ / difficulty

(questa formula vale nello scenario ideale: nessuna tassa di pool, stales=0, uptime 100% e in generale nessuna inefficienza. Viene tenuto conto della sola corrente consumata dalla scheda video)

dove MHJ è il valore di MegaHashes/Joule tipico di ogni dispositivo usato per minare e recuperabile sul mining hardware comparison

Con la difficoltà attuale al 19/09/11 di 1’755’425, ecco i BTC/KWh per qualche hardware di riferimento. Ho riportato, oltre ai valori già detti, il costo della corrente necessaria a fare 1 BTC ipotizzando 0.2€ per KWh e il guadagno netto per un BTC minato, ovvero la differenza tra valore di 1 BTC e il costo calcolato prima, ipotizzando 4€ per BTC.

_______Tipo_______ Descrizione ___MHJ___ _BTC/KWh_ _Costo per 1 BTC_ _Guadagno per 1 BTC_ _Guadagno netto giornaliero_
CPU Intel Core i5 650 Bassa potenza 0.1 0.0024 83.3 € -79.3 € -0.36 €
CPU Intel Core i7 950 Alta potenza 0.25 0.006 33.3 € -29.3 € -0.34 €
GPU NVIDIA GTX570 0.5 0.012 16.6 € -12.6 € -0.58 €
GPU ATI HD 4870 Ati datata 0.75 0.016 12.5 € -8.5 € -0.73 €
GPU ATI HD 6850 Ati recente bassa potenza 1.4 0.033 6.1 € -2.1 € -0.29 €
GPU ATI HD 6970 Ari recente elevata potenza 1.85 0.044 4.5 € -0.5 € -0.11 €

Dalla tabella sopra, si può notare come il mining sia, calcolando il solo costo dell’energia elettrica, economicamente in perdita in ogni scenario possibile.

Usura
Questa voce è, al contrario del consumo di corrente, estremamente difficile da valutare e da mettere in conto. Il principio è che il mining, aumentando il consumo energetico del computer, provoca un’innalzamento delle temperature di funzionamento dello stesso, e con esso tutta una serie di fenomeni che possono portare a riduzione della vita operativa, malfunzionamenti, guasti o adirittura bruciature dei componenti con rischi non indifferenti.
Non potendo valutare l’influenza di questa voce, bisogna tenerne conto in un senso statistico: minare sul PC espone l’hardware ad una probabilità di guasto e malfunzionamenti superiore a quella che si avrebbe in assenza del carico dovuto allo stesso, e l’entità dell’aumento di questa probabilità è tanto maggiore quanto maggiori sono le temperature a cui arrivano le componenti interne al computer (scheda video, scheda madre, CPU, alimentore, dischi fissi,…). Siatene consapevoli e non date per scontato che il vostro hardware non avrà problemi. Ad ogni modo è FORTEMENTE SCONSIGLIATO minare su portatili o computer con limitata ventilazione (barebone, mediacenter,…)

Uptime
nella maggior parte dei calcoli si usa pensare che il/i PC dedicati al mining stiano accesi 24h/24 7g/7. Per esperienza dico che questo non succede MAI: interventi sul PC, problemi alla connessione internet, interruzione dell’elettricità, freezes, guasti, malfunzionamenti del pool etc. riducono, a volte sensibilmente, il tempo in cui i PC minano effettivamente. Personalmente, in via tutelativa, nei miei calcoli considero un’uptime dell’80%. Questo accade sopratutto nei primi tempi, dove passerete diverso tempo ad affinare il PC per spremerlo al meglio pur mantenendo una certa affidabilità.

Conclusione
Sebbene il mining possa sembrare un modo facile per guadagnare soldi con poco sforzo, la realtà è ben diversa. Considerando il solo consumo di energia elettrica si può concludere che in Italia, a causa dell’alto costo dell’energia elettrica relativamente ad altri stati, l’operazione di mining è attualmente in netta perdita.
Non solo: anche qualora si accettasse di minare in perdita, bisogna tener conto della riduzione della vita a cui l’hardware andrà inevitabilmente incontro.

Per farla breve: al momento, generare bitcoin tramite il mining NON è assolutamente conveniente.. A parità di denaro, è molto più conveniente acquistare direttamente bitcoin sul mercato piuttosto che produrli minando. In questo thread c’è la testimonianza di chi ha provato a minare seriamente in Italia, e lo sconfortante risultato.

La moneta libera

Cosa è la moneta? Questa è la prima domanda che ci dobbiamo porre se vogliamo comprendere quella che io chiamo “energia di scambio”, un termine che scioglie le convinzioni che abbiamo sul fatto che sia “sporca” o “benefica”. Non è ne l’una ne l’altra, è un utile strumento di conversione del valore, che un accordo tra persone stipula sugli oggetti e servizi che si scambiano.

Oggi il Bitcoin ha portato una riscoperta della proprietà di questo strumento, mostrando come il copyright non è ammissibile su una invenzione simile.. come lo è per intenet. Ed è il soppruso che fanno le banche, non perche siano “cattive”, anche loro come la moneta sono strumenti.

Dal 2011 divulgo la “filosofia” delle cryptomonete, perchè dietro la semplice moneta vi è molto da riscoprire, date a Cesare quello che è di Cesare.. per me non ha nessun valore, Cesare non ha chiesto il mio permesso.!

Alessandro Valerio

(il mio bitcoin revisione 2018)


“Se la moneta fosse indipendente dalle banche? Se fosse, o tornasse a essere, semplicemente una quantità di un qualche bene riconosciuto dai cittadini? Se questo bene fosse non più il vecchio oro o argento ma una merce moderna, la potenza di calcolo per esempio? Se moneta del genere non nascesse per decisione di qualche multinazionale o governo, direttamente come per Wikipedia e per Linux dall’incontro di tante volonta competenze, senza obiettivi diversi, nella rete?

Un sistema economico in cui i soggetti principali non siano le grandi banche e i governi ma un gran numero di cittadini conessi in rete liberamente, Utopia? Certo. Ma anche Linux, una volta, era un’utopia oggi fa funzionare la maggior parte di Internet. Libero, senza grandi poteri, open source e basato sul web il mondo del futuro tutto sommato potrebbe anche essere cosi.”

Tratto da “Senza banche”