Sovranita monetaria del Guernsey

Esperimento monetario di Guernsey

Guernsey è una piccola isola situata nel canale della Manica. Ha una popolazione di origine anglo-normanna. L’isola si trova più vicino alla costa francese piuttosto che all’inglese. Alla fine delle guerre napoleoniche, l’isola, come molti altri paesi, era in condizioni miserevoli, sia fisicamente che finanziariamente. Non c’erano soldi. Ci fu bisogno di strade, frangi flutti, mercati. Non vi è stata alcuna carenza di manodopera. Ma non c’erano soldi da pagare per queste opere.Il denaro utilizzato dalla gente sull’isola era la moneta inglese, la lira sterlina. Ma, come dopo ogni guerra, i finanziatori chiesero indietro i soldi avanzati per finanziare la “macellazione”, e le sterline quindi scarseggiarono ovunque. L’Isola ebbe un governo autonomo “, gli Stati di Guernsey.” Così ebbe i diritti inerenti a tutti i governi sovrani; tra gli altri diritti, quello di regolare il volume di denaro in circolazione nel paese. Ma, non più di qualsiasi altro paese, gli Stati di Guernsey pensarono di esercitare questa prerogativa sovrana.

Un intelligente governatore

L’Isola aveva soprattutto bisogno di un nuovo mercato , e un comitato fu istituito per occuparsi di questo. La commissione si recò dal governatore per spiegargli la situazione: “Abbiamo bisogno di un nuovo mercato, ma non abbiamo soldi per costruirlo”. “Di quale materiale avete bisogno per costruire un mercato?” Chiese il governatore. “Di pietre e legno”. “Li Avete sull’isola?” “Certo, e in abbondanza”. “Avete dei lavoratori?” “Sì. Ma è il denaro che manca”. “Non potrebbe il vostro parlamento emettere il denaro?” Chiese il governatore.

Una nuova idea!

Questa idea non era mai venuta agli uomini del comitato, che non aveva mai analizzato la questione monetaria. Essi sapevano dove trovare il denaro, quando c’era; ma non si erano mai chiesti da dove venivano i soldi o da dove possono “iniziare”. Il metodo della tassazione quando c’era denaro era piuttosto familiare. Ma il metodo di infettare il denaro carente, e della tassazione solo dopo, è stato qualcosa di nuovo per i nostri amministratori.

Questioni di moneta nazionale

Una stima dei costi fu preparata e gli Stati stamparono il denaro richiesto, che è stato corrisposto sia a chi lavorò al progetto sia a chi fornì i materiali per la costruzione. Appena la nuova moneta entrò in circolazione tra la gente, gli scambi subirono un accelerazione. I salariati andarono dai negozianti, i commercianti andarono dai produttori, i produttori acquisirono sufficienti risorse per aumentare la loro produzione. La moneta fu accolta ovunque. Il governo prese provvedimenti contro l’inflazione decretando un tetto di denaro da tassare, in modo da non poter essere accumulato. Ma, appena la crescente attività richiese una corrispondente quantità di denaro, altre emissioni furono disposte dal governo per le altre opere. Il 12 ottobre 1822, il nuovo mercato fu completato e aperto. Non un centesimo di debito pubblico fu creato per questa impresa pubblica!!

Intervento dei banchieri

Al tempo della prima emissione, non vi era alcuna banca sull’isola. Questo spiega, senza dubbio, perché non vi fu opposizione all’emissione di denaro da parte dello stato. Ma dieci anni dopo la prima emissione, l’Isola era diventata così prospera, grazie alle attività consentite da un sufficiente volume di denaro, che le banche inglesi misero gli occhi su questa isola. I banchieri inglesi istituirono succursali sull’isola e convinsero la popolazione ad accettare delle regole ortodosse. “E’ stato erroneo”. dissero “, lasciare che il governo per anni finanziasse le sue imprese, senza creare debito”. I banchieri fecero di tutto per impedire ulteriori emissioni, per poter introdurre il sistema di prestiti onerosi per il governo, e per ritirare dall’isola il denaro di Stato che era stato messo in circolazione. Vi fu una certa resistenza, ma i banchieri vinsero, con i loro metodi abituali. Così il 9 ottobre del 1836, gli Stati di Guernsey abdicarono alle loro prerogative sovrane per il controllo del volume di denaro. Da allora in poi, la quantità di moneta nazionale diminuì progressivamente, e fu sostituita dal denaro emesso dalle banche private sotto forma di prestiti trascinando l’isola nel debito.

Perché un problema finanziario?

Come si può vedere, con le risorse naturali, i lavoratori, e un pò di buon senso, non vi è alcun problema finanziario. Ma quando accorti sfruttatori vogliono regolamentare le attività economiche in base alla loro potenza e al loro profitto, allora nasce il problema finanziario. Naturalmente, coloro che sono alla ricerca di argomenti per giustificare l’attuale regime diranno che Guernsey è stata solo un insignificante piccola isola; che il controllo del volume di denaro da parte dei rappresentanti del popolo è un bene per un paese piccolo, ma non per un grande Paese. D’accordo. Prendete atto di ciò che questi signori vi obbiettano oggi. La prossima settimana, questi stessi gentiluomini vi diranno che il problema del denaro non può essere risolto correttamente in un piccolo territorio o in una provincia, ma deve essere portato a un livello federale o anche a livello internazionale! Non fu ancora credito sociale quello che si ebbe in Guernsey dal 1820 al 1836. Non c’è dubbio però che lo sviluppo di quel tempo e di quel luogo non avrebbe permesso di andare così lontano da dare un dividendo ai consumatori. Ma era già un sostegno alla moneta nazionale priva di debito, emessa in conformità con le possibilità per far fronte alle necessità. L’emissione della moneta nazionale da parte degli Stati di Guernsey non provocò né inflazione né disoccupazione. Hanno creato l’attività e la prosperità. Ma queste emissioni non hanno fatto schiavo nessuno, e questo è il motivo per cui le banche intervennero.

(Louis Even – Traduzione Biopresto)

Tratto da http://biopresto.blogspot.it

Creaiamo una moneta convenzione – l’isola di Guersney

Vorrei porre alla vostra attenzione.. mamma mia sembra una lettera burocratica..:-) rewind.. studiatevi come l’isola di Guersney è riuscita nel 1920 a risollevare l’economia, e noi continuiamo ad aver paura dell’Euro e della Bce o della Federal Reserve. La moneta non ha valore intrinseco, è solo una convenzione tra un gruppo chiamato Popolazione Sovrana.!

(tratto da wikipedia): Guernsey è un’isola del Canale della Manica, situata davanti al golfo di Saint-Malo (costa della Francia). È di fatto il capoluogo delle isole del Canale… Il PIL delle isole ammonta a 1,5 miliardi di sterline, la spesa pubblica nel 2005 era di circa 300 milioni di sterline. Il 32% degli occupati lavora nel settore bancario,.. (guarda te). Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, ha inserito il Guernsey tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, cosiddetta “Black List” o “lista nera”, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio. (paura di non controllare con il denaro gli Italiani).

e qui il passaggio epocale.. Nel 1822, finite le guerre napoleoniche, di fronte alla necessità di ricostruire le infrastrutture del paese e rilanciare l’economia, il governatore delle isole decise di finanziare la spesa pubblica emettendo moneta, usata direttamente dallo Stato. Per garantire condizioni non inflazionistiche il governatore decretò che in caso di necessità si sarebbe ridotta la moneta in circolazione o si sarebbe provveduto a imporre tasse. Questo esperimento in cui l’emissione della moneta era legata al PIL dell’isola, dimostrò che questo tipo di emissione non generava debito e neanche inflazione. L’esperimento monetario è durato dal 1822 fino al 1836.

(tratto da http://www.signoraggio.com/signoraggio_ilpontediguernsey.html) Nel 1816 i suoi frangiflutti si stavano sbriciolando, le sue strade erano piene di fango e larghe solo un metro e mezzo. Il debito di Guernsey era di 19.000 sterline, le entrate annuali erano di 3.000 sterline delle quali 2.400 dovevano essere utilizzate per pagare gli interessi sul proprio debito. Non bisogna sorprendersi se la gente lasciava l’isola e l’occupazione era scarsa. Poi il governo creò e diede in prestito nuove banconote di stato esenti da interesse, per un valore di 6.000 sterline. All’incirca 4.000 sterline furono utilizzate per iniziare le riparazioni dei frangiflutti. Nel 1820, furono emesse altre 4.500 sterline, di nuovo esenti da interesse. Nel 1821, altre 10.000; 1824, 5.000; 1826, 20.000. Entro il 1837, 50.000 sterline erano state emesse senza interessi per il loro utilizzo primario in progetti come frangiflutti, strade, il mercato, chiese e college. La spiegazione keynesiana è che i prezzi sono rimasti stabili perché il denaro è stato utilizzato per produrre più beni, aumentando l’offerta insieme alla domanda.

Quindi invece di prendere a prestito il denaro dalle banche che esse creano dal nulla, lasciando il governo pesantemente in debito, questa volta il governo dovrebbe provare a creare il denaro da solo, esente da debiti e da interessi.

Il governo sono dei nostri “impiegati” se lavorano male li licenziamo.. siamo noi il Popolo Sovrano, ecco perché dal malcontento economico nascono tante monete.. ecco perche il mondo è pronto per il Bitcoin.

Alessandro Valerio

Una ipotesi divertente della moneta

Ho fatto questo video per esprimere un concetto divertente dello scambio commerciale e protezionistico della città.. Bori o Pila?

Circola in questi giorni (anni) una tematica di Libertà.. liberarsi dallo stress delle tasse.! A Trieste che non è Italia ma un territorio creato dall’ONU nel ’47 , vige l’amministrazione Italiana e i Triestini si sono stufati di vedere passare petroliere di denaro senza che la città prosperi. Quindi si sta pensando come fare la nuova moneta.. divertendosi.. vedere il filmato per crederci.!

Un grande abbraccio e.. siate Felici.!

Alessandro Valerio

Vedilo su youtube: Moneta Triestina

La moneta PilaCoin

Finalmente si parla di Pila.. Schei.. Bori.. Baiocchi.. Money 🙂 insomma Soldi.! Componente essenziale per la ricerca del nostro benessere materiale. Da quando gli essere umani lo hanno inventato se ne parla bene o male.. ma se ne parla sempre come simbolo del benessere.. poi magari si rigira la frittata dicendo.. l’importante è la salute.

Noi siamo dell’avviso che è bene coltivarle tutte e due, e che siano anche abbondanti.. Decisi a fare una moneta gestita da chi ha veramente diritto al potere e alla sovranità di ogni territorio.. quello che non stanno facendo banche e governi centralizzati. Vogliamo rispettare il paese in cui viviamo e in cui il benessere non è una opzione.. ma un conquista al diritto.

Attualmente tutto il sistema monetario è in lavorazione, ma di certo sarà aggregata e inserità la nuova moneta digitale mondiale: il Bitcoin.!

Abbiamo degli esperti che svilupperanno la moneta chiamata PilaCoin (il nome deriva dalla Pila termine popolare della città di Trieste) e il suo collegamento con il Bitcoin, una sorta di “protezionismo aperto” in collaborazione con ogni paese libero, per un circuito (che chiameremo FMT) di agevolazione economica per ogni cittadino, ma nel contempo aperti allo scambio economico mondiale.. come dovrebbe esistere per il benessere di ogni città in una Libera Economia.

In questo sito avrai l’opportunità di acquistare la moneta, rivenderla e scambiarla, fare acquisti solo nel nostro negozio online. Questa moneta digitale non è come il Bitcoin che è ufficialmente in lavorazione nelle miniere, usa tutto un altro sistema, serve solo a noi per ammortizzare gli sbalzi di valuta del rapporto tra monete Fiat e Cryptomonete, come sapete se il Bitcoin è troppo volatile si rischia di perdere o speculare troppo sul cambio.

Questo sistema ci darà la possibilità di incrementare il valore della PilaCoin avendo dei contributi dagli azionisti, rivalutando le aziende associate nella vendita dei loro prodotti, con il proprio controllo delle transazioni e del denaro.

www.pilacoin.com  www.pilabank.com